The China Study
Pubblicato in: il podcast. Scritto da Andrea Lagravinese

Caro amico, cara amica,
come promesso, eccomi qui a distanza di un mese a presentarti…la seconda puntata di RadioFormazione”, il podcast di Compagnia deitalenti.com!
La prima puntata dal titolo “Siate Affamati, Siate Folli” ha riscosso un grande successo in termini di ascolti e di commenti sul blog e su Facebook.
Probabilmente saprai anche che su iTunes il podcast è subito balzato in vetta alla classifica, rientrando tra i primi 3 podcast “degni di nota” (l’unico in lingua italiana) e posizionandosi al primo posto tra gli audio podcast più scaricati!
Adesso non ci resta che confermare questi ottimi risultati!
E credo proprio che l’argomento di questa nuova puntata sia abbastanza “stuzzicante” da riuscirci!
Parliamo, infatti, di ALIMENTAZIONE E SALUTE e lo facciamo attraverso un controverso studio sull’alimentazione che si proclama come il più completo mai condotto finora, dal titolo “The China Study”.
RadioFormazione – Puntata nr. 2 – The China Study
“The China Study” ha sollevato un vero polverone intorno alla medicina convenzionale, sostenendo la falsità delle principali conoscenze sull’alimentazione che sin da bambini ci hanno insegnato e svelando sorprendenti implicazioni per la dieta, la perdita di peso e la salute a lungo termine!
Come tutti gli “studi shockkanti”, anche questo ha sollevato polemiche e punti di vista differenti.
Mi piacerebbe davvero conoscere il tuo!
Dopo aver ascoltato il podcast, torna a lasciarmi il tuo commento!
Sono sicuro che ne leggeremo delle belle!
Bene, non mi resta che lasciarti in compagnia della seconda puntata di “RadioFormazione”!
Buon ascolto!
RadioFormazione – Puntata nr. 2 – The China Study
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P.S. Ovviamente mi piacerebbe tanto sapere se questa prima puntata ti è piaciuta. Pertanto, dopo averla ascoltata, se ti va, vieni a lasciare il tuo commento qui sul blog. Sono ben accetti anche critiche e suggerimenti!
Commenti all'articolo
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Michele Nardella ha scritto
Sapevo già della diatriba fra T. Colin Campbell e alcuni suoi “detrattori”, come Denise Minger.
Sulla rete ci sono varie testimonianze, ma tutte in inglese e non sempre facilmente comprensibili per chi non ha assoluta padronanza della lingua.
Adesso tu ci dici che c’è la traduzione italiana sul sito Cucugliato.com, se ho ben capito ascoltando la tua audio-conferenza, e per me è un’ ottima notizia, perchè può farmi risparmiare un bel pò di tempo e di fatica.
Non so se l’ indirizzo è esatto, perchè devo dirti che non ho trovato niente che si riferisca a quello di cui parli. Potresti essere più preciso per favore?
Te ne sarei veramente grato.
Saluti
Andrea Lagravinese ha scritto
Ciao Michele,
il link preciso è questo:
http://cucugliato.com/2011/09/30/the-china-study-deboli-evidenze/
Nell’articolo, poi, trovi i link alle singole traduzioni.
Quando hai completato lo studio, passi a dirci la tua idea?
Ti aspettiamo!
Michele Nardella ha scritto
Grazie. Stavo pensando da tempo di dare un seguito all’ articolo sul tanto discusso best seller da me pubblicato la scorsa estate, perchè le controversie nate sulla scia di questo libro sono l’ aspetto più interessante di tutta questa storia.
Non è facile però districarsi in una questione così delicata. Bisogna infatti essere ben documentati e ferrati sulla materia prima di poter dire qualcosa di sensato e definitivo.
Al momento non so quando sarà pronto l’ articolo, ma certamente quando lo sarà mi premurerò di comunicartelo.
Saluti
Michele Nardella
http://www.ilmioblogolistico.it
Michele Nardella ha scritto
Mi secca fare la parte del rompiscatole, ma putroppo l’ indirizzo che mi hai dato,http://cucugliato.com/2011/09/30/the-china-study-deboli-evidenze/, mi porta solo… al presente blog.
Ma tu hai trovato il materiale di cui parli usando questo indirizzo?
Ciao
Andrea Lagravinese ha scritto
Certo Michele, i link sono nell’articolo.
Te li ripordo per maggiore facilità.
Qui la traduzione del post di Denis Minger:
http://cucugliato.files.wordpress.com/2011/09/the-china-study_-fatti-o-fandonie.pdf
E qui la replica di Campbell:
http://cucugliato.files.wordpress.com/2011/09/campbell_risposta-a-denise-minger.pdf
Ciao!
Marco ha scritto
Caro Andrea,
grazie per la bellissima risorsa che hai reso disponibile, a mio avviso il dibattito, per poter essere canalizzato verso un punto di sintesi necessita della sostanziale integrazione di queste tre aree tematiche e di analisi, ossia:
etica, salute e spiritualità.
Tutti oramai sappiamo che ciò che sta venendo inferto al regno animale in nome di un’alimentazione sana ed adatta al fabbisogno è abominevole, ben OLTRE l’etica,
basti vedere purtroppo queste risorse:
http://www.youtube.com/watch?v=LWBYpDExfCY
http://www.youtube.com/watch?v=j7ZjaMOFD6A
se in America (USA), ogni giorno, venogno macellati ben 500.000 capi di bestiame è ovvio che l’impatto ambientale urta pericolosamente l’etica e la sostenibilità.
SALUTISTICAMENTE parlando ci sono pochi dubbi che un’alimentazione di tipo vegetariano, se ben bilanciata, favorisca la vitalità ed il benessere, rispetto ad una dieta onnivora, così come oggi la si conosce,
se dal 2000 al 2010, solo in Italia, l’insorgenza dei tumori è aumentata del 10%, ed uno dei due motivi principali, secondo la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, va trovato nella cattiva alimentazione,
e l’80% e più degli italiani segue una dieta a base di proteine animali, è chiaro che 2+2 fa 4,
ossia le proteine animali favoriscono l’insorgenza tumorale, questa è favorita ovviamente anche dalle restanti porcherie che s’ingurgitano (oltre che dal tabagismo e l’inquinamento ambientale).
Ma il vero anello di collegamento, secondo me, va trovato nella componente SPIRITUALE di una dieta vegetariana/vegana,
chi si avventura verso questo tipo di alimentazione infatti, è spinto da un desiderio di benessere, vitalità e libertà,
è VERO ciò che dice Francesca Cillo, che uno dei rischi del veganesimo è quello di andare incontro a carenze, tra cui anche fasi depressive, ed è qui che la componente spirituale trova la sua ragione d’essere in una dieta alimentare,
queste lacune, infatti, possono essere colmate da una costante introspezione del proprio sé, da un rapporto sincero con noi stessi che la meditazione, ad esempio, può favorire.
Questo rapporto intimo di unità e conoscenza, se realizzato propriamente, mi porta a generare un tipo di “forza” che sopperisce a determinate carenze emotive, sentimentali e legate alla vitalità,
è una forza dell’anima (atman) più che fisica ma che influenza e modifica, più di quanto si creda, la sfera fisico-biologica,
laddove le proteine vegetali non possono arrivare, l’energia spirituale (immateriale) acquisita attraverso il silenzio e la contemplazione, si diffondono nella mia mente e nel mio corpo, rinnovandolo atomicamente e cellularmente,
il benessere che provo da queste esperienze colma appunto le possibile carenze date da una dieta vegana,
MA questo ovviamente è materia di esperienza e verifica personali,
in ultimo, e questo VA DETTO se mi considero un vero ricercatore: in pochi ci soffermiamo a pensare che, mettere in atto determinate reazioni di causa ed effetto(karma)verso la natura e la sfera animale, e mi riferisco all’uccisione, o il concorso all’uccisione di esseri viventi per il proprio fabbisogno, ci lega inscindibilmente a determinate responsabilità, o debiti da dover saldare, a breve, medio e lungo termine,
QUESTO per dire che la chiave sta in un tipo di alimentazione il più non-violenta e meno impattante possibile, nei confronti della natura e soprattutto del regno animale,
grazie… e scusate la lunghezza del commento,
Marco De Biagi
Andrea Lagravinese ha scritto
WOW Marco,
grazie mille per il tuo contributo.
In questo podcast ci siamo soffermati unicamente sull’aspetto salutistico ma le tue considerazioni su etica e spiritualità meritano di essere approfondite.
Magari in un audioform, che ne dici?
Se ti va di parlarne scrivimi o compila la scheda che trovi su questa pagina: http://www.compagniadeitalenti.com/scheda/
Ancora grazie!
Splendido proseguimento di ricerca!